I certificati medici per le attività sportive.

Da quasi un anno è in vigore in Italia la nuova norma a riguardo dei certificati medici per le attività sportive non agonistiche. Il ministro della Salute, Lorenzin, infatti proprio un anno fa ha reso pubblica la nuova regolamentazione. Di seguito il funzionamento dei certificati medici per gli sportivi non agonistici.

Prima di tutto, cosa è un’attività sportiva non agonistica.
Secondo la norma si definiscono attivita’ sportive non agonistiche quelle praticate dagli alunni che svolgono attivita’ fisico-sportive nelle scuole, le persone che svolgono attivita’ organizzate dal CONI, da societa’ sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, ma che non siano considerati atleti agonisti. Tutte le persone che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi.

Chi può rilasciare il certificato medico?
Possono rilasciare il certificato medico per attivita’ sportiva non agonistica sia i medici di medicina generale che i pediatri per i più giovani. Ma anche dai medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Quanto dura il certificato e quando va rifatto?
Il controllo va fatto annualmente, quindi anche la durata del certificato ha una scadenza annuale.

Che controlli sono necessari per il rilascio del certificato medico?
a) l’anamnesi e l’esame obiettivo, completo di misurazione della pressione arteriosa;
b) un elettrocardiogramma a riposo, debitamente refertato, effettuato almeno una volta nella vita;
c) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicita’ annuale per coloro che hanno superato i 60 anni di eta’ e che associano altri fattori di rischio cardiovascolare;
d) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicita’ annuale per coloro che, a prescindere dall’eta’, hanno patologie croniche conclamate, comportanti un aumentato rischio
cardiovascolare.
Il medico certificatore tenuto conto delle evidenze cliniche e/o diagnostiche rilevate, si puo’ avvalere anche di una prova da sforzo massimale e di altri accertamenti mirati agli specifici problemi di salute. Nei casi dubbi il medico certificatore si avvale della consulenza del medico specialista in medicina dello sport o, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.
Il medico certificatore deve conservare copia dei referti di tutte le indagini diagnostiche eseguite, nonche’ dell’ulteriore documentazione di cui ai precedenti commi, in conformita’ alle vigenti disposizioni e comunque per la validita’ del certificato. Per quanto riguarda i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, l’obbligo di conservazione dei documenti puo’ essere assolto anche dalla registrazione dei referti nella scheda sanitaria individuale informatizzata, ove attivata.

Per un aiuto ancora maggiore, vi rilasciamo il link dove poter scaricare il modello attualmente in vigore da compilare per il certificato medico: download