Se lo puoi sognare, lo puoi fare. Tutto il resto sono scuse.

Cus Bari Zero Barriere, quando lo sport profuma di vita.

“Zerobarriere significa non avere limiti alle proprie scelte, alle proprie capacità. Zerobarriere alla propria voglia di avere traguardi. Zerobarriere al proprio desiderio di conoscere il mondo. Nello sport le barriere di una società che ne ha tante e che possono scomparire. Nuotare in mare aperto. Poter percorrere vie senza ostacoli. Correre per una sfida con se stessi. Una gara di paratriathlon e triathlon per dimostrare a tutta la società come, quando non ci sono ostacoli, tutti insieme, si possa godere della fantastica sensazione di libertà, quella di esprimere se stessi, le proprie capacità, la propria gioia nel raggiungere un traguardo”.

Questo è il sogno che si è realizzato a Bari lo scorso 23 Settembre durante la seconda edizione di “Cus Bari Zerobarriere” che ha visto competere oltre 200 partecipanti tra paratleti e normodotati in gare di triathlon e parathliaton provenienti da tutta italia e che ha visto come padrino della manifestazione il campione olimpico Luca Mazzone. Un evento voluto, desiderato, osato dalla cooperativa sociale Zerobarriere in collaborazione con l’associazione LeZZanzare e il Cus Bari, e che in questa seconda edizione hanno portato una novità che ha incantato gli spettatori: la danza aerea a cura della coreografa Elisa Barucchieri. Una danza speciale, durante la quale, per la prima volta nella storia di Bari,  si sono cimentate persone con disabilità nei volteggi di questa disciplina.

elisa barucchieri

Un evento che ha superato ogni barriera, fisica, mentale, di colore, di sangue.

Un evento che ha colorato di bellezza la nostra città in un momento in cui, mentre c’è chi impiega il proprio tempo soltanto a consumare parole, qualcun altro ha preferito osare l’impossibile fino a renderlo possibile. Protagonisti della manifestazione anche i migranti ospiti della Associazione HELP di Bari, che  hanno collaborato al successo dell’evento.

bari zero barriere

Perché c’è chi nei sogni ci crede ancora, come Marco Livrea presidente di Zerobarriere e ideatore anche della Smart Mooving, un’app unica al mondo e che riporta la mappatura della città di Bari indicando tutti i percorsi accessibili per le carrozzine. Marco, che oseremmo definire un eroe dei nostri giorni, e che ha trasformato la sua disabilità in una macchina di caparbietà che lo porta a lottare per rendere la sua terra un posto accessibile a tutti. O come Alessandro Antonacci, dell’ associazione LeZZanzare, che alle nostre domande ha risposto senza mai smettere di sorridere: <<Campioni, campioni del mondo, dei fighi pazzeschi: così li definirei tutto coloro che hanno partecipato a questa manifestazione, nata da un’idea, quasi per scherzo, qualche anno fa. Una manifestazione senza protagonismi ne protagonisti, possibile solo grazie alla grande rete di collaborazioni tra tutte le associazioni che vi hanno preso parte. Una manifestazione che va oltre la competizione tenutasi domenica, che è solo un tassello di un lungo percorso che abbiamo intrapreso e che non smettiamo di perseguire. Un percorso che sogna una Bari senza barriere, ma per davvero. Una Bari lontana dagli slogan e vicina ai fatti concreti, una Bari libera, ma libera per davvero. Perché, in fondo, se lo puoi sognare, allora lo puoi fare. tutto il resto sono scuse”.

bari zero barriere